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	<title>Vejo.it</title>
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	<description>Notiziario on line del Municipio Roma XX e di Roma Nord.</description>
	<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 14:55:45 +0000</pubDate>
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		<title>Discarica in via di Grottarossa: se non ci ascoltano non li votiamo più!</title>
		<link>http://www.vejo.it/discarica-in-via-di-grottarossa-se-non-ci-ascoltano-non-li-votiamo-piu/2009/10/05/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 08:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vejo.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Discariche abusive e inquinamento nel Parco di Veio]]></category>

		<category><![CDATA[Parco di Veio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 5 settembre 2009 il Comitato Robin Hood segnalava la presenza sulla Via di Grottarossa. Nessun intervento è  stato predisposto mentre i rifiuti continuano ad aumentare; molte ditte edili scaricano macerie e scarti di lavorazione. Un rivolo d’acqua, proveniente dalla zona della discarica, si immette nei campi coltivati. <span class="pgee-read-more"><a href="http://www.vejo.it/discarica-in-via-di-grottarossa-se-non-ci-ascoltano-non-li-votiamo-piu/2009/10/05/">(Continua)</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(COMITATO ROBIN HOOD – COMUNICATO N. 22)</p>
<p><a title="Discarica in via di Grottarossa di Roma e dintorni, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/vejo_gallery/3983458748/"><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://farm3.static.flickr.com/2649/3983458748_d5b2266053_m.jpg" alt="Discarica in via di Grottarossa" width="240" height="180" /></a>Il 5 settembre 2009 il Comitato Robin Hood <a title="Discarica in via di Grottarossa a Roma nord" href="http://www.vejo.it/una-discarica-abusiva-a-grottarossa/2009/09/07/" target="_self">segnalava</a> la presenza sulla Via di Grottarossa, all’ altezza della strada sterrata che conduce al n. 597, di una vera e propria <strong>discarica</strong> a cielo aperto.</p>
<p>Nel comunicato si faceva presente che la grande quantità di rifiuti era <strong>a ridosso dei campi coltivati </strong>e a poche decine di metri dal <strong>fosso della Crescenza</strong>.</p>
<p>Il Comunicato ha avuto<strong> ampio risalto</strong> da parte della <strong>stampa locale</strong> (da <em>Vigna Clara Blog</em> a <em>Lungoteverenet</em>, da <em>SettimanaleZona</em> a <em>www.vejo.it</em>) mentre è stato<strong> ignorato dai responsabili delle Pubbliche Amministrazioni </strong>a cui è stato inviato (Regione, Comune, Municipio).</p>
<p><strong>Nessun intervento è  stato predisposto</strong> mentre i rifiuti continuano ad aumentare; molte ditte edili scaricano macerie e scarti di lavorazione. Robin Hood ha documentato come un<strong> rivolo d’acqua, proveniente dalla zona della discarica, si immette nei campi coltivati!</strong></p>
<blockquote><p>Il fatto che la segnalazione sia stata del tutto ignorata la dice lunga sulla considerazione che i nostri amministratori hanno dei cittadini, che evidentemente considerano dei “peones” e delle loro istanze indegne perfino di essere prese in considerazione!.</p></blockquote>
<p>Tra qualche mese si voterà per le Elezioni Regionali e allora è opportuno che i residenti della zona Cassia-Tomba di Nerone-Grottarossa si ricordino di questa ennesima discarica!</p>
<p>SE NON CI ASCOLTANO NON LI VOTIAMO PIU’ E MANDIAMOLI A CASA!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Lettera aperta a Marrazzo sulla Riserva dell&#8217;Insugherata</title>
		<link>http://www.vejo.it/lettera-aperta-a-marrazzo-sulla-riserva-dellinsugherata/2009/09/15/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 10:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vejo.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Inchieste Insugherata]]></category>

		<category><![CDATA[Insugherata]]></category>

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		<description><![CDATA[(Comitato Robin Hood) “ Il Comitato Spontaneo per la tutela dell’ Insugherata ‘Robin Hood’ si è costituito nel 2008  per volontà di alcuni cittadini  della zona Cassia-Tomba di Nerone per ottenere la riapertura&#8230;  <span class="pgee-read-more"><a href="http://www.vejo.it/lettera-aperta-a-marrazzo-sulla-riserva-dellinsugherata/2009/09/15/">(Continua)</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Comitato Robin Hood) “ Il <strong>Comitato Spontaneo per la tutela dell’ Insugherata ‘Robin Hood’</strong> si è costituito nel 2008  per volontà di alcuni <strong>cittadini  della zona Cassia-Tomba di Nerone </strong>per ottenere la <strong>riapertura di uno degli accessi alla Riserva</strong>, chiuso dopo che lo stesso era stato utilizzato per oltre un decennio dai residenti.<span id="more-3045"></span></p>
<p>In un anno di vita Robin Hood ha costantemente <strong>monitorato la situazione</strong> della Insugherata segnalando gravi <strong>situazioni di degrado</strong> (inquinamento del fosso dell’ Acqua Traversa, presenza di discariche abusive, realizzazione di parcheggi privati nella fascia di rispetto del fosso, perdita di liquami dai collettori presenti nell’ area) e la chiusura di almeno tre accessi (Via Panattoni, Tomba di Nerone e recentemente Via Gattorno).</p>
<p>Le segnalazioni sono state puntualmente inviate, oltre che ad organi di stampa, anche a Comune, Agenzia Regionale Parchi  e ARPA ( e anche all’ indirizzo di posta elettronica “ditelo a Marrazzo”!) senza ottenere, non solo un qualsivoglia intervento, <strong>ma neppure uno straccio di risposta</strong>!</p>
<p>Ora il Comitato ritiene che sia un preciso dovere degli Amministratori Pubblici, se non intervenire, quantomeno   fornire adeguate risposte alle istanze dei cittadini che tra l’altro, con le loro tasse, assicurano la gestione della cosa pubblica.</p>
<p>E’ per questo motivo che ora ci rivolgiamo a Lei per ottenere, in qualità di  Presidente della Regione Lazio con competenza sulle aree protette e sulle riserve naturali della regione, un  <strong>tempestivo intervento mirato </strong>a  far si che l’ Ente Gestore metta mano alla questione sanando le situazioni di degrado e ripristinando gli accessi arbitrariamente chiusi.</p>
<p>A chiederlo sono centinaia di famiglie private da un giorno all’altro della possibilità di fruire di un’area verde gestita con i soldi del contribuente.</p>
<p>Presidente Marrazzo, non ci deluda!”.</p>
<p>Roma 11 Settembre 2009                        Robin Hood</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sequestrata una piattaforma per gli elicotteri al Castello della Crescenza</title>
		<link>http://www.vejo.it/sequestrata-una-piattaforma-per-gli-elicotteri-al-castello-della-crescenza/2009/09/07/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 13:59:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vejo.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Abusivismo edilizio nel Parco di Veio]]></category>

		<category><![CDATA[Parco di Veio]]></category>

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		<description><![CDATA[<a title="Patrimonio SOS" href="http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&#38;id=59963" target="_blank">Da Patrimonio SOS </a>

(12/agosto/2009) Una piattaforma in cemento per l'atterraggio di elicotteri realizzata in pieno parco di Veio è stata sequestrata ieri dalla task force degli agenti della polizia municipale guidata&#8230;  <span class="pgee-read-more"><a href="http://www.vejo.it/sequestrata-una-piattaforma-per-gli-elicotteri-al-castello-della-crescenza/2009/09/07/">(Continua)</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Patrimonio SOS" href="http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&amp;id=59963" target="_blank">Da Patrimonio SOS </a></p>
<p><em>(12/agosto/2009) </em>Una piattaforma in cemento per l&#8217;atterraggio di elicotteri realizzata in pieno parco di Veio è stata sequestrata ieri dalla task force degli agenti della polizia municipale guidata da Antonio Di Maggio, comandate presso l&#8217;assessorato al&#8217;Urbanistica del Campidoglio.</p>
<p>La piattaforma, intorno alla quale dovevano essere costruiti anche degli hangar, si trova in via di Grottarossa dentro il <a href="http://www.vejo.it/il-castello-della-crescenza-a-grottarossa/2008/11/05/">Castello della Crescenza</a>, di proprietà di una società lussemburghese riconducibile a Sofia Borghese.</p>
<p>Una magione da sogno spesso data in affitto. Nelle sue sale festeggiarono le nozze anche Totti e Hillary e Briatore con la Gregoraci.</p>
<p>Il manufatto sequestrato, per il quale gli agenti municipali hanno inoltrato denuncia all´autorità giudiziaria, risulta essere stato dato in locazione ad una terza persona. E, sempre nella zona Due Ponti, la task force ha sequestrato altri 3 manufatti abusivi, per un totale di circa 500 metri quadrati. Per i 4 casi si dovrà attendere il processo penale, poi scatteranno le ordinanze per imporne la demolizione.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Abusivismo edilizio: demolito capannone nel parco di Veio</title>
		<link>http://www.vejo.it/abusivismo-edilizio-demolito-capannone-nel-parco-di-veio/2009/09/07/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 10:29:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vejo.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Abusivismo edilizio nel Parco di Veio]]></category>

		<category><![CDATA[Parco di Veio]]></category>

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		<description><![CDATA[È partita ieri mattina la demolizione di un capannone abusivo di circa mille metri quadrati in via di Grottarossa 1179, all’interno del parco di Veio, area soggetta a rigorosi vincoli ambientali. <span class="pgee-read-more"><a href="http://www.vejo.it/abusivismo-edilizio-demolito-capannone-nel-parco-di-veio/2009/09/07/">(Continua)</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a title="Parks" href="http://www.parks.it" target="_blank">Parks.it</a></p>
<p>(05/08/2009) È partita ieri mattina la demolizione di un capannone abusivo di circa mille metri quadrati in via di Grottarossa 1179, all’interno del parco di Veio, area soggetta a rigorosi vincoli ambientali.</p>
<p>La struttura, realizzata da un pastore di origine abruzzese nel 2000, era una sorta di azienda agricola con spazi per l’allevamento e container adibiti ad ufficio, spogliatoio, cucina e stanza da letto. All’interno è stata trovata anche una mungitrice.</p>
<p>A radere al suolo il capannone (la cui ordinanza di abbattimento risaliva al 2004, con successivo ricorso al Tar da parte del pastore), è stata la task force della polizia municipale istituita dal sindaco Gianni Alemanno e diretta dal comandante Antonio Di Maggio.</p>
<p>Presente durante le operazioni di abbattimento l’assessore capitolino all’Urbanistica Marco Corsini, che ha spiegato la ratio dell’operazione: «Anche in questa occasione abbiamo dato la priorità all’abbattimento di un manufatto invasivo e dannoso sia dal punto di vista ambientalistico che igienico. È la dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, che la “macchina” messa su dal Campidoglio funziona e soprattutto che se i municipi collaborano, invece di affaccendarsi in propaganda personalistica, come ha fatto qualcuno, l’azione di contrasto all’abusivismo porta i suoi risultati».</p>
<p>Soddisfatto anche l’assessore all’Ambiente Fabio De Lillo: «Come neopresidente della Comunità del Parco di Veio desidero ringraziare la task force della polizia municipale istituita dal sindaco Alemanno e dall’assessore Corsini, diretta dal comandante Di Maggio, che questa mattina (ieri mattina, nrd) è intervenuta per abbattere un capannone abusivo all’interno del Parco di Veio.</p>
<p>È fondamentale contrastare il fenomeno dell’abusivismo edilizio all’interno delle aree verdi ripristinando situazioni di decoro in zone soggette a rigorosi vincoli ambientali».</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una discarica abusiva a Grottarossa</title>
		<link>http://www.vejo.it/una-discarica-abusiva-a-grottarossa/2009/09/07/</link>
		<comments>http://www.vejo.it/una-discarica-abusiva-a-grottarossa/2009/09/07/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 10:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vejo.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Discariche abusive e inquinamento nel Parco di Veio]]></category>

		<category><![CDATA[Parco di Veio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vejo.it/?p=3042</guid>
		<description><![CDATA[(Comunicato Comitato "Robin Hood") Robin Hood nel suo girovagare si è imbattuto in una vergogna tutta italiana: una vera e propria discarica ai confini del Parco di Veio. <span class="pgee-read-more"><a href="http://www.vejo.it/una-discarica-abusiva-a-grottarossa/2009/09/07/">(Continua)</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Comunicato Comitato &#8220;Robin Hood&#8221;) Robin Hood nel suo girovagare si è imbattuto in una vergogna tutta italiana: una vera e propria discarica ai confini del Parco di Veio.<span id="more-3042"></span></p>
<p>Certo, siamo fuori dalla Riserva dell’ Insugherata, ma si tratta di un tale scempio che non è possibile passarlo sotto silenzio.</p>
<p><a title="Discarica a Grottarossa di www.Vejo.it, su Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/vejo_gallery/3895439629/"><img class="alignleft" style="float: left; margin: 0 10px 0 0" src="http://farm3.static.flickr.com/2487/3895439629_4a657d2873.jpg" alt="Discarica a Grottarossa" width="213" height="159" /></a>Lungo Via di Grottarossa, poco dopo l’incrocio con Via due Ponti, in direzione del civico 597 c’è una strada sterrata che si inoltra tra campi coltivati che è stata trasformata in una vera e propria discarica a cielo aperto (ha tutti i requisiti per ben figurare insieme alle discariche che Striscia la Notizia e Report ci hanno fatto conoscere).</p>
<p>Montagne di rifiuti e detriti sono stati scaricati lungo la strada che si snoda tra campi coltivati e a poche decine di metri dal Fosso della Crescenza.</p>
<p>Per essere una discarica non manca nulla, gli ingredienti ci sono tutti: rifiuti, calcinacci, materassi, frigoriferi, sedili di auto e sanitari di ogni tipo.</p>
<p>Che si tratti di una strada privata (forse) ha poca importanza: le leggi sulla tutela e protezione dell’ambiente non credo facciano differenza tra pubblico e privato.</p>
<p>A corollario di questo scempio una banda di cani randagi si aggira nella zona tanto da sconsigliare perfino di scendere dall’ auto.</p>
<p>In fin dei conti basterebbe una semplice sbarra metallica per impedire a frotte di incivili di deturpare questa bella zona.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Labaro e Saxa Rubra: storia, immagini e attualità&#8230; un libro da leggere</title>
		<link>http://www.vejo.it/labaro-e-saxa-rubra-storia-immagini-e-attualita-un-libro-da-leggere/2009/07/31/</link>
		<comments>http://www.vejo.it/labaro-e-saxa-rubra-storia-immagini-e-attualita-un-libro-da-leggere/2009/07/31/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2009 13:28:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vejo.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

		<category><![CDATA[Labaro (Flaminia-Colli d'Oro)]]></category>

		<category><![CDATA[Municipio Roma XX]]></category>

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		<description><![CDATA[Vittorio D’Amico, compirà tra pochi mesi 60 anni. Ha pubblicato un libro che vi invito a leggere, sulla storia, sui ricordi direttamente vissuti, con tante immagini e foto che caratterizzano la nostra comunità di Labaro e Saxa Rubra (di Vincenzo Pira) <span class="pgee-read-more"><a href="http://www.vejo.it/labaro-e-saxa-rubra-storia-immagini-e-attualita-un-libro-da-leggere/2009/07/31/">(Continua)</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>di Vincenzo Pira</em></p>
<p><strong>Vittorio D’Amico</strong>, compirà tra pochi mesi 70 anni.  Ha pubblicato un <strong>libro</strong> che vi invito a leggere,  sulla <strong>storia</strong>, sui <strong>ricordi</strong> direttamente vissuti, con tante <strong>immagini</strong> e <strong>foto</strong> che caratterizzano la nostra comunità di <strong>Labaro</strong> e <strong>Saxa Rubra</strong>.</p>
<p>Nel <strong>1939</strong>, quando è nato nella <strong>Valchetta</strong>, nel nostro territorio vivevano<strong> 500  persone</strong>; oggi siamo in <strong>20.000</strong>.</p>
<p>E il libro si apre con una sequenze di <strong>foto aeree</strong> dal <strong>1943 al 2007</strong> in cui si vede la <strong>crescita</strong> fisica di una <strong>borgata</strong> non riconosciuta formalmente a un <strong>quartiere</strong> che vuole diventare comunità.</p>
<p>Labaro, Saxa Rubra, <strong>spazi storici </strong>in cui l’<strong>imperatore Costantino</strong> ha storicizzato il vessillo di “<strong><em>In hoc Signo Vinces</em></strong>” e <strong>bagnato di sangue le rocce</strong> già rosse della piana del Tevere che costeggia la via Flaminia.</p>
<p>Poi <strong>foto storiche</strong> che ripercorrono la nascita dell’insediamento nel territorio : i <strong>resti del ponte romano</strong>, dimenticato e poco valorizzato, in cui transitava Livia per andare nella sua villa residenziale; il <strong>mausoleo tomba Celsa</strong> del 3° secolo d.C., la <strong>tenuta agricola Valchetta Cartoni</strong> e le famiglie che in essa hanno lavorato e progredito.</p>
<p>Poi le <strong>fornaci</strong>, la <strong>diga di Castel Giubileo</strong>, il <strong>raccordo anulare</strong>, la <strong>ferrovia Roma Nord</strong>.</p>
<p>Le nuove <strong>case</strong>, le <strong>chiese</strong>, le <strong>strade</strong>.  La <strong>gente</strong>.</p>
<p>Tante storie documentate da <strong>foto</strong>, <strong>racconti</strong>, <strong>testimonianze</strong> di secoli di vita che invitano a valorizzare il territorio in cui viviamo.</p>
<p>La <strong>storia</strong>, e <strong>tante storie</strong>, vengono scritte per avere una origine per capire la propria origine e <strong>dare valore alla terra in cui si è nati e si vive</strong>.</p>
<p>Si ha un <strong>forte aumento della popolazione</strong> dell’insediamento alla fine della <strong>seconda guerra mondiale</strong>, quando centinaia di <strong>abruzzesi</strong>, <strong>marcheggiani</strong>, <strong>ciociari</strong> e abitanti delle <strong>campagne laziali</strong> affluiscono a <strong>Labaro</strong> e ancora di più a <strong>Prima Porta</strong>, che già si presentava come borgata consolidata.  Le famiglie, i loro <strong>nomi</strong> sono documentati nel libro di D’Amico come protagonisti di questo progresso.</p>
<p>Borgata per tanti anni, <strong>dimenticata dai politici </strong>e dalla pubblica amministrazione. <strong>Assenza totale dei servizi fondamentali</strong>.</p>
<p>Le <strong>foto</strong> testimoniano la <strong>povertà iniziale</strong> e la <strong>voglia di riscatto</strong> dei suoi abitanti.</p>
<p>La parola “<em><strong>borgata</strong></em>” che non è lasciata  come ostaggio di un luogo comune, come posto di emarginazione, di potenziali delinquenti, ma tra le sue pieghe, dentro la sua storia, c’è la storia di una città che da bambina e immatura, è cresciuta e si è fatta adulta.</p>
<p>Perché la borgata, e il libro che stiamo commentando lo testimonia, è stata anche il luogo delle <strong>dignità conquistate</strong>, dell’<strong>emancipazione e della lotta</strong>, del diritto ad esistere ed essere parte di qualcosa di più grande, la città appunto. “</p>
<p>Nuove strade vanno percorse per garantire un sviluppo e progresso soprattutto delle persone e in difesa dell’ambiente: le <strong>cattedrali della RAI</strong>, dell’<strong>ospedale S. Andrea</strong>, non possono restare in un deserto.</p>
<p>Occorre <strong>costruire una comunità viva</strong>, di <strong>spazi vissuti </strong>e di <strong>socialità</strong> che migliori la qualità della vita di noi che vi abitiamo.</p>
<p>Non in una periferia ma in una delle tante centralità della città eterna di cui siamo cittadini.</p>
<p>Il libro si trova nelle<strong> rivendite di giornali del quartiere</strong>, leggerlo sarà un contributo a partecipare a questo processo di crescita della nostra comunità.</p>
<blockquote><p><strong>Labaro</strong></p>
<p>Case  a contorno<br />
Di vicoli mai disegnati<br />
tracce di consumate pietre<br />
di un tempo lontano<br />
in terre sempre ospitali<br />
inganni che la storia ripete<br />
con segni di facili vittorie<br />
che per qualcuno è sconfitta<br />
vessilli divini<br />
croci e mezze lune<br />
portati da nuovi poteri<br />
elargiscono elemosine<br />
ma non garantiscono diritti<br />
sono arrivati da tante parti<br />
da vicine e lontane sponde<br />
cercando rifugio<br />
nuovi  esiliati<br />
ieri come oggi<br />
fuggono da paure<br />
cercano speranze<br />
da borgata amica<br />
a quartiere incompiuto<br />
e in futuro<br />
eterna città .<br />
(Vincenzo Pira, settembre 2008)</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Kendo approda al XX Municipio</title>
		<link>http://www.vejo.it/il-kendo-approda-al-xx-municipio/2009/07/27/</link>
		<comments>http://www.vejo.it/il-kendo-approda-al-xx-municipio/2009/07/27/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 08:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vejo.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

		<category><![CDATA[sport]]></category>

		<category><![CDATA[Grottarossa (Flaminia-Saxa Rubra)]]></category>

		<category><![CDATA[Municipio Roma XX]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.vejo.it/?p=3037</guid>
		<description><![CDATA[Sport nazionale in Giappone e Korea, il Kendo è la scherma orientale che conta milioni di appassionati in tutto il mondo. Grazie alla volontà di alcuni praticanti romani e alla guida del Maestro giapponese Chiba Masashi (ottavo dan hanshi e tre volte campione nazionale giapponese), finalmente anche il XX Municipio avrà la sua squadra di Kendo. <span class="pgee-read-more"><a href="http://www.vejo.it/il-kendo-approda-al-xx-municipio/2009/07/27/">(Continua)</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sport nazionale</strong> in <strong>Giappone</strong> e <strong>Korea</strong>, il <strong>Kendo</strong> è la <strong>scherma orientale</strong> che conta <strong>milioni di appassionati</strong> in tutto il mondo.</p>
<p>Grazie alla volontà di alcuni praticanti romani e alla guida del Maestro giapponese <em>Chiba Masashi</em> (ottavo dan hanshi e tre volte campione nazionale giapponese), finalmente anche il <strong>XX Municipio</strong> avrà la sua squadra di Kendo.</p>
<p>Da settembre, infatti, si alleneranno presso il <strong>Nettuno Club di Saxa Rubra</strong> i ragazzi dell&#8217;Accademia Romana Kendo, associazione sportiva dilettantistica che conta un ottimo palma res sia a livello nazionale che internazionale.</p>
<p><a href="http://www.vejo.it/wp-content/uploads/2009/07/kendo.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-3038 alignleft" style="float: left; margin: 0 10px 0 0" title="kendo" src="http://www.vejo.it/wp-content/uploads/2009/07/kendo-300x225.jpg" alt="" width="184" height="138" /></a>&#8220;<em>Sono pochi i club di Kendo a Roma</em>&#8220;, spiega Enrico Banchetti, direttore tecnico dell&#8217;associazione, &#8220;<em>e in zona Nord fino ad oggi non c&#8217;era nessuna tradizione sportiva di questo tipo. Le palestre non rischiano con attività che non fruttano soldi e non si accontentano dei risultati agonistici. Abbiamo trovato una palestra che ci ha dato fiducia, e non vediamo l&#8217;ora di mettercela tutta</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Secondo la federazione</em>&#8220;, aggiunge Carlo Baldassari, presidente dell&#8217;associazione sportiva, &#8220;<em>lo scopo del kendo, che letteralmente vuol dire via della spada, è quello di <strong>disciplinare il carattere umano</strong> attraverso l&#8217;applicazione dei princìpi della katana</em>.</p>
<p><em>Per questo lo sport dei samurai ha così tanto seguito in oriente. In Giappone il suo insegnamento è addirittura<strong> parte integrante della formazione scolastica</strong>: i kendoka (ovvero i praticanti di Kendo) trovano in esso la Via, la preparazione alla vita durante la gioventù, e il codice comportamentale che li accompagnerà per sempre. Oltre all&#8217;aspetto agonistico, la pratica rende forte lo spirito, proprio come nel film L&#8217;ultimo samurai. Ma ha bisogno anche di<strong> sforzo e sacrificio</strong></em>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;accademia ha portato a casa, a marzo, il <strong>secondo posto del campionato italiano di categoria</strong> sotto la cintura marrone: &#8220;E&#8217; stato un risultato incredibile, stiamo cercando di crescere e portare a Roma sempre più risultati&#8221;, conclude Banchetti, &#8220;le squadre del nord hanno sicuramente delle strutture che permettono di allenarsi meglio e più spesso, ma nonostante le difficoltà noi abbiamo la passione, che in sport come questi fanno la differenza.</p>
<p>Per il <strong>prossimo anno </strong>abbiamo già messo in cantiere la<strong> Coppa Italia</strong> e una <strong>gara a Dublino</strong>, quella che due anni fa ci ha portati alla medaglia d&#8217;argento nella gara a squadre da tre: quest&#8217;anno vogliamo l&#8217;oro, e speriamo che il municipio che ci ha adottati ci porti fortuna!&#8221;.</p>
<p>Per info e contatti:<br />
Accademia Romana Kendo<br />
http://romakendo.wordpress.com/<br />
accademiaromanakendo@gmail.com<br />
Carlo Baldassari: cell. +39 3397544937</p>
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		<title>Labaro e Saxa Rubra: storia, immagini e attualità</title>
		<link>http://www.vejo.it/labaro-e-saxa-rubra-storia-immagini-e-attualita/2009/07/24/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 09:27:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vejo.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<category><![CDATA[Labaro (Flaminia-Colli d'Oro)]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdi 24 luglio alle 18,00 presso la parrocchia San Melchiade in via Costantiniana.
Per info: 06/33.611.396 <span class="pgee-read-more"><a href="http://www.vejo.it/labaro-e-saxa-rubra-storia-immagini-e-attualita/2009/07/24/">(Continua)</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdi 24 luglio alle 18,00 presso la parrocchia San Melchiade in via Costantiniana (Labaro).<br />
Per info: 06/33.611.396 e 339.32.31.594</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Treno Roma Viterbo: chiude la stazione Euclide per 2 mesi</title>
		<link>http://www.vejo.it/treno-roma-viterbo-chiude-la-stazione-euclide-per-2-mesi/2009/07/20/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 14:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vejo.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

		<category><![CDATA[Treno Roma Viterbo]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Vincenzo Pira) Nell'ambito dei lavori di ristrutturazione della ferrovia Roma-Nord, da lunedì 20 luglio chiuderà per poco più di due mesi – sino al 30 settembre - la stazione di piazza Euclide.
La chiusura scatta&#8230;  <span class="pgee-read-more"><a href="http://www.vejo.it/treno-roma-viterbo-chiude-la-stazione-euclide-per-2-mesi/2009/07/20/">(Continua)</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>(<em>di Vincenzo Pira</em>) Nell&#8217;ambito dei <strong>lavori di ristrutturazione</strong> della<strong> ferrovia Roma-Nord</strong>, da lunedì <strong>20 luglio</strong> chiuderà per poco più di <strong>due mesi </strong>– sino al 30 settembre - la stazione di <strong>piazza Euclide</strong>.</p></blockquote>
<p>La chiusura scatta nell&#8217;ambito dei lavori di ristrutturazione che mirano a <strong>trasformare la tratta urbana piazzale Flaminio - Montebello</strong> in una linea di <strong>tipo metropolitano leggero</strong> e a potenziare la tratta extraurbana.</p>
<p>Previsti, tra i vari interventi, il rialzamento dei marciapiedi di attesa, l&#8217;eliminazione delle barriere architettoniche, il rinnovo dell&#8217;impiantistica e dei sistemi antincendio. I lavori, finanziati dalla Regione Lazio, si svolgono sotto la sorveglianza della società MetRo che gestisce l&#8217;infrastruttura.</p>
<p>Da lunedì 20 luglio, quindi, i treni urbani ed extraurbani della ferrovia Roma Nord transiteranno dalla stazione di piazza Euclide senza effettuare la fermata.</p>
<p><strong>Invariato il resto del servizio</strong>: <strong>non cambiano orari </strong>e fermate sia dei treni che collegano piazzale Flaminio a Montebello che dei convogli che arrivano a Sant&#8217;Oreste, Civitacastellana e Viterbo.</p>
<p>Per limitare i disagi, da lunedì viene istituito un <strong>servizio sostitutivo</strong> tra i Parioli e la vicina stazione Acqua Acetosa, della stessa ferrovia Roma Nord, messo a disposizione dall&#8217;Assessorato alla mobilità del Comune di Roma attraverso la società Trambus. Per raggiungere – i Parioli, quindi, si dovrà scendere ad Acqua Acetosa, dove saranno a disposizione <strong>bus</strong> diretti a piazza Euclide.</p>
<p>Il servizio dei bus sostitutivi sarà effettuato in <strong>coincidenza</strong> con l&#8217;arrivo dei treni.</p>
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		</item>
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		<title>Formello: finiti i lavori di consolidamento del tratto di via Roma</title>
		<link>http://www.vejo.it/formello-finiti-i-lavori-di-consolidamento-del-tratto-di-via-roma/2009/07/16/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 09:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Vejo.it</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<category><![CDATA[Prima Pagina]]></category>

		<category><![CDATA[Formello]]></category>

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		<description><![CDATA[(di Fabio Massimo Mignozzi) Nella tarda mattinata del 15 luglio 2009, alla presenza degli operai della ditta appaltatrice e dei pochi formellesi disposti a sopportare la canicola, e’ stato rimosso il cantiere di via Roma. Ovviamente anche il semaforo, che ci ha deliziato per un anno con la sua alternanza di colori, e’ stato spento ma non rimosso essendo ben cementato al suolo. <span class="pgee-read-more"><a href="http://www.vejo.it/formello-finiti-i-lavori-di-consolidamento-del-tratto-di-via-roma/2009/07/16/">(Continua)</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Fabio Massimo Mignozzi</p>
<p>RIDATECI IL SEMAFORO!</p>
<p>(Ci eravamo abituati)</p>
<p>Nella tarda mattinata del 15 luglio 2009, alla presenza degli operai della ditta appaltatrice e dei pochi formellesi disposti a sopportare la canicola, e’ stato rimosso il <strong>cantiere di via Roma</strong>. Ovviamente anche il <strong>semaforo</strong>, che ci ha deliziato per un anno con la sua alternanza di colori, e’ stato <strong>spento</strong> ma <strong>non rimosso</strong> essendo ben cementato al suolo.</p>
<p>Nella breve e spontanea riunione di commemorazione alcuni cittadini hanno voluto ricordare, con commozione, gli <strong>enormi disagi</strong> provocati dal cantiere protrattosi per un tempo che e’ sembrato infinito.</p>
<p>Alcuni commercianti hanno proposto la celebrazione di un <em>TE DEUM</em>.</p>
<p>L’amministrazione comunale fa sapere che il <strong>disagio non e’ ancora terminato</strong>: a breve inizieranno i lavori di <strong>asfaltatura</strong> del tratto stradale interessato dai lavori. Ben poca cosa rispetto a quanto visto.</p>
<p>Fabio Massimo Mignozzi</p>
]]></content:encoded>
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